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Ludwig Kerstiens

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Ludwig Kerstiens (* 6. November 1924 in Münster; † 14. August 2011) war ein deutscher Erziehungswissenschaftler, Medienpädagoge und Hochschullehrer.

Ludwig Kerstiens wuchs in seiner Geburtsstadt Münster auf und wurde nach seinem Abitur im Oktober 1942 zur Wehrmacht eingezogen. Er kam 1945 in sowjetische Kriegsgefangenschaft. Ein Konvolut von 260 Feldpostbriefen Kerstiens’ von 1942 bis 1946 sowie ein Manuskript mit Kriegserinnerungen verwahrt die Museumsstiftung Post und Telekommunikation.

Nach der Rückkehr in seine Heimat studierte Kerstiens an der Universität Münster Philosophie, Latein und Deutsch. 1952 wurde er mit einer Dissertation über die „Cognitio speculativa“ vor und bei Thomas von Aquin zum Dr. phil where to buy fabric shaver. promoviert drinking glasses from bottles. Er trat in den Schuldienst ein und war außerdem in der Lehrerausbildung tätig.

1962 wurde Kerstiens Dozent für Allgemeine Pädagogik an der neu gegründeten Pädagogischen Hochschule Weingarten in Oberschwaben, 1966 dort Professor. Von 1968 bis 1971 war er Rektor der PH Weingarten, von 1971 bis 1974 Prorektor.

Mit seinem 1961 erschienen und mehrfach wieder aufgelegten Buch zur „Filmerziehung“ versuchte Kerstiens der Medienpädagogik einen theoretischen Unterbau zu geben. Der Jugendschutz stellte für ihn ein medienpädagogisches Hauptanliegen dar water bottle storage. 1968 und 1976 veröffentlichte er auch Bücher zur Mediendidaktik large bpa free water bottles. In späteren Arbeiten wandte er sich verstärkt der theoretischen Fundierung von Erziehungszielen und der wertorientierten Erziehung zu.

(Auswahl)

Herausgeberschaft:

Toronto Raptors

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I Toronto Raptors sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nel massimo campionato professionistico statunitense, la National Basketball Association.

Prima (assieme ai Vancouver Grizzlies), e al momento unica franchigia NBA nata in Canada, la squadra ha finora adottato una linea di mercato internazionale, investendo come nessun altro team su giocatori non statunitensi, in particolar modo europei. Nel tempo comunque persero quest’etichetta in quanto anche i Denver Nuggets iniziarono a spendere molto sui giocatori non statunitensi. Apice di questo orientamento la prima scelta assoluta di Andrea Bargnani al Draft NBA 2006, dopo aver fatto per primi esordire un italiano (Vincenzo Esposito) in NBA nel 1995.

Dopo 50 anni dall’estinzione della prima squadra di Toronto, i Toronto Huskies debuttanti nella BAA 1946 e scioltasi a fine stagione, i Toronto Raptors vengono fondati nella stagione 1995-96 grazie al primo general manager Isiah Thomas, insieme agli allora Vancouver Grizzlies, come franchigie espansione della NBA in Canada. Toronto Raptors deve il suo nome alla scelta dei fans in un periodo in cui imperversava Jurassic Park. Giocavano allo SkyDome, impianto polifunzionale con tetto semovente, dove rimasero fino al 1999. In quella prima stagione suscitò polemiche la prima scelta di Damon Stoudamire, che si rivelò eccelso giocatore drinking glasses from bottles, vincendo anche il titolo di matricola dell’anno. A partire dal 1999 iniziarono a giocare nell‘ Air Canada Centre nel derby tutto canadese esordendo contro i Vancouver Grizzlies.

I primi anni nel campionato di basket più spettacolare del mondo sono un disastro, collezionando strisce negative impressionanti, in particolare nella stagione 1997-98 dove conquista 16 vittorie a fronte di 66 sconfitte, a causa dell’infortunio delle sue stelle.

Nel 1998, la prima scelta ai draft dei Toronto Raptors segna decisamente una svolta nella storia della franchigia, con l’arrivo in Canada di Vince Carter, che si rivelerà subito eccezionale atleta, giocatore e nuova stella della NBA.

Infatti nella stagione 1999-2000 i Raptors sorprendono il pubblico conquistando i play-off per la prima volta nella storia della franchigia, grazie alla maturazione della propria stella Vince Carter. I Raptors verranno eliminati dai New York Knicks al primo turno.

I progressivi miglioramenti della squadra e la crescita della fama di Vince Carter attraggono molti fans intorno alla squadra, molti dei quali non erano mai stati appassionati di basket.

L’anno successivo le cose vanno ancora meglio: conquistati senza problemi i playoff (47 vinte – 35 perse), sconfiggono al primo turno i New York Knicks e perdono contro i Philadelphia 76ers di Allen Iverson e Dikembe Mutombo giocando la loro migliore serie nei playoff fino ad allora. La serie fu persa con un tiro da tre sbagliato di Vince Carter a 4 secondi dalla sirena finale in gara 7.

Nella stagione 2001-02 conquistano l’accesso ai play-off ma sono sconfitti dai Detroit Pistons: l’infortunio di Vince Carter e le magie di Ben Wallace e Jerry Stackhouse affossano in poco tempo la squadra.

L’anno 2003-04 viene concluso con un record mediocre (33 vinte – 49 perse), che non permette ai Raptors l’accesso ai playoff.

Nel corso della stagione 2004-05 la stella della squadra, Vince Carter, viene ceduto ai New Jersey Nets, il che promuove la scelta n°4 del draft 2003, Chris Bosh, a timoniere della squadra e speranza attorno a cui costruire il futuro della franchigia.

Il 28 febbraio 2006 i Raptors, dopo il licenziamento di Rob Babcock, annunciano la nomina a nuovo presidente di Bryan Colangelo. Il nuovo GM si fa subito notare con delle discusse mosse di mercato come la cessione del promettente rookie Charlie Villanueva ai Milwaukee Bucks in cambio del playmaker T.J. Ford. Al Draft NBA 2006 un’altra scelta sorprendente: Andrea Bargnani, cestista romano proveniente da tre stagioni alla Benetton Treviso, è scelto prima scelta assoluta, diventando così il primo cestista europeo in assoluto a essere riuscito in tale impresa. Vengono messi sotto contratto anche altri due giocatori provenienti dall’Europa, Jorge Garbajosa (Unicaja Malaga) ed Anthony Parker (Maccabi Tel Aviv).

I frutti della nuova gestione si fanno subito vedere, infatti nella stagione 2006-07 i Raptors riescono a ritrovare i play-off dopo cinque anni di assenza vincendo, per la prima volta nella loro storia, il titolo dell’Atlantic Division con un record di 47 partite vinte e 35 perse.

Il primo turno dei play-off vede la squadra canadese scontrarsi con i New Jersey Nets: in gara-1 i Raptors sono visibilmente emozionati (sono la squadra con meno giocatori ad aver affrontato i playoff NBA) e, nonostante il favore del campo, non riescono ad arginare il gioco dei Nets che si impongono 91-96. In gara-2 la squadra riesce a ritrovare il gioco espresso durante la regoular season vincendo 89-83, pareggiando la serie. Durante la stessa gara viene premiato l’allenatore Sam Mitchell, come miglior allenatore della stagione NBA. La serie si sposta sul campo dei Nets dell’ex dei Raptors Vince Carter, i quali si impongono sia in gara-3 che in gara-4 con il rispettivo punteggio di 102-89 e 102-81, dominando completamente le partite grazie soprattutto alle incredibili prestazioni di Jason Kidd. In gara-5 si ritorna a Toronto dove i Raptors, chiamati alla vittoria per non uscire dai play-off, riescono ad imporsi 98-96, ritrovando un buon gioco ed un Andrea Bargnani in grande spolvero (17 punti con il 100% al tiro nel primo tempo). In gara-6 però i Nets riescono a chiudere la serie vincendo 98-97 una partita decisa nelle battute finali da un canestro di Richard Jefferson e un passaggio errato di José Calderón ad una manciata di secondi dalla sirena.
Il 14 maggio, come omaggio al grande lavoro svolto per la squadra, Bryan Colangelo viene premiato come NBA Executive of the Year Award della stagione 2006-07.

La stagione successiva si apre con un movimentato mercato che vede la partenza di Morris Peterson (dopo 7 anni di militanza nei Raptors) e l’arrivo di pedine importanti come Carlos Delfino dai Detroit Pistons, Jason Kapono dai Miami Heat e la scoperta Jamario Moon. La stagione 2007-08 soffre di alti e bassi, mostrando una marcata carenza di gioco da parte della franchigia canadese, complici i numerosi infortuni (su tutti Jorge Garbajosa e T.J. Ford) e il rafforzamento delle dirette concorrenti per la division. Chiudono sesti nella classifica dell’Eastern Conference con 41 vittorie e 41 sconfitte, finendo accoppiati nel primo turno di playoff con gli Orlando Magic, da cui vengono eliminati in cinque partite, con il risultato di 4-1.

Nel Draft NBA 2008 i Raptors hanno a disposizione la diciassettesima scelta, con la quale prendono Roy Hibbert. Il nuovo giocatore viene però girato qualche giorno dopo agli Indiana Pacers in un trade che vede coinvolti anche Radoslav Nesterovič, T.J. Ford e Maceo Baston, i quali vengono scambiati per Jermaine O’Neal e il rookie Nathan Jawai (trade tra l’altro ingenuamente rivelata la notte del draft NBA da Brandon Rush, scelto dai Blazers, ma che sarebbe dovuto subito andare agli Indiana Pacers insieme a Jarrett Jack in cambio di Ike Diogu).

I risultati stentano però ad arrivare e così il 3 dicembre 2008 Sam Mitchell viene rimosso dall’incarico di head coach, e sostituito dal vice Jay Triano. Nonostante il cambio alla guida le prestazioni non migliorano, così Bryan Colangelo nel tentativo di risollevare le sorti della squadra porta a compimento una nuova trade che vede in partenza dopo pochi mesi dal suo arrivo Jermaine O’Neal, il quale insieme a Jamario Moon approda ai Miami Heat in cambio di Marcus Banks e Shawn Marion. La stagione nonostante un notevole miglioramento sia a livello di gioco che di risultati (grazie soprattutto all’esplosione di Andrea Bargnani e all’apporto difensivo di Marion) si conclude con la squadra canadese fuori dai play-off e con l’assegnazione della nona scelta nel Draft NBA 2009.

La nuova stagione inizia con un Bryan Colangelo scatenato sul mercato che porta ad una rivoluzione della squadra confermando solamente tre giocatori della precedente stagione: Andrea Bargnani, José Calderón e Chris Bosh.
I primi movimenti iniziano il 9 giugno 2009 quando Jason Kapono viene scambiato con i Philadelphia 76ers in cambio di Reggie Evans. Il 25 giugno al Draft NBA 2009 Toronto chiama con la nona scelta DeMar DeRozan dalla University of Southern California. I Raptors inoltre, battendo in extremis la concorrenza dei Portland Trail Blazers, riescono ad accaparrarsi le prestazioni del free-agent Hidayet Türkoğlu protagonista di una grande stagione nel 2008-09 con gli Orlando Magic. Di contraccolpo però lo svincolato Anthony Parker decide di lasciare Toronto per approdare ai Cleveland Cavaliers. Nel contempo il GM Bryan Colangelo riesce a portare in Canada, attraverso una sign&trade che coinvolge ben 4 squadre (Toronto, Dallas, Orlando e Memphis), Devean George e Antoine Wright (ex Mavericks), liberandosi di Kris Humphries the football shirt, Shawn Marion e Nathan Jawai, tutti accasatisi a Dallas. Poco tempo dopo però, George viene scambiato per la guardia dei Golden State Warriors, Marco Belinelli che segue così le sorti del compagno di nazionale Bargnani (con cui forma il primo duo di giocatori italiani in NBA). Nel contempo i Raptors riescono ad acquisire anche le prestazioni di Jarrett Jack e Radoslav Nesterovič (per il secondo si tratta di un ritorno) entrambi reduci da una stagione agli Indiana Pacers. Il 17 agosto 2009 attraverso una sign&trade che porta l’argentino Carlos Delfino ai Bucks, Toronto acquisisce le prestazioni di Amir Johnson e Sonny Weems (entrambi provenienti dai Milwaukee Bucks); nell’operazione viene coinvolto anche il giovane playmaker serbo Roko Ukić che, chiuso nelle rotazioni dal nuovo acquisto Jack, si trasferisce ai Bucks.

Dall’8 dicembre 2009, i Raptors introducono una maglia speciale per ricordare i Toronto Huskies. La divisa storica, dai colori bianco-blu, verrà usata in sei incontri della stagione 2009-10 (Minnesota, New Jersey, Miami, Memphis, New York e Utah) per poi essere adoperata come maglia di riserva. Le aspettative sulla squadra canadese in questa stagione erano piuttosto alte, soprattutto dopo l’acquisto di Türkoglu, ma dopo un buon inizio si ebbe un crollo nella parte finale della stagione che costò la qualificazione ai playoff.

Nella stagione 2010-2011 dopo sette anni a Toronto la stella della squadra Chris Bosh decide di non rinnovare il contratto con i Raptors e di trasferirsi ai Miami Heat (i Raptors ricevono dagli Heat alcuni future scelte al draft ed una sostanziosa trade exception) andando così a formare i „Big Three“ con altre due stelle della NBA come Dwyane Wade e LeBron James.
Nel Draft 2010 i Raptors scelgono Ed Davis con la 13ª scelta assoluta ed acquistano Solomon Alabi, centro inizialmente scelto alla 50ª posizione da Dallas.
Durante la off-season il General Manager Bryan Colangelo cede subito la grande delusione della passata stagione phone waistband, il turco Hidayet Türkoğlu, che si accasa a Phoenix in cambio del brasiliano Leandro Barbosa, Dwayne Jones e una trade exception. Venne ceduto anche Marco Belinelli ai New Orleans Hornets in cambio di Julian Wright.
Toronto imbottisce ancora di più la già folta presenza di giocatori internazionali nel roster acquistando da Houston il centro australiano David Andersen e firmando il lituano Linas Kleiza di cui, prima del suo trasferimento all’Olympiakos, detenevano i diritti i Denver Nuggets. Il 20 novembre il playmaker titolare Jarrett Jack, David Andersen e Marcus Banks vengono ceduti ai New Orleans Hornets in cambio di Predrag Stojaković, Jerryd Bayless e una somma in denaro (questa è la seconda operazione dei canadesi con gli Hornets dopo quella che ha portato Belinelli in Louisiana in estate). Tuttavia, dopo soli 2 mesi, Stojaković in Gennaio verrà ceduto ai Dallas Mavericks (con cui a fine anno si laureerà campione NBA per la prima e unica volta in carriera) in cambio di Alexis Ajinça.
Il 16 febbraio 2011 è il giorno del ritorno da avversario di Chris Bosh all’Air Canada Centre, l’ex Raptor è accolto dal pubblico di casa con sonori fischi e brusii ma firma 25 punti e gli Heat si impongono per 103-95, nonostante il top-scorer della partita sia Andrea Bargnani, autore di 38 punti. Il 18 maggio 2011 viene rinnovato il contratto al GM Bryan Colangelo.

Nel giugno del 2011 viene firmato come head coach Dwane Casey, dopo un’esperienza non entusiasmante sulla panchina dei Timberwolves dal 2005 al 2007, è stato per 4 anni assistente dei Dallas Mavericks con cui ha vinto il titolo NBA nella passata stagione; dopo quasi tre stagioni non viene riconfermato Jay Triano che quindi chiude la sua esperienza ai Raptors con un record di 87 vinte e 142 perse.
Al Draft NBA 2011 viene scelto con la chiamata n°5 il centro lituano Jonas Valančiūnas che però decide di rimanere a giocare nella madrepatria con il Lietuvos Rytas decidendo di arrivare nella NBA solo dal 2012-13.
La stagione 2011-12 viene caratterizzata dal lockout che ritarda l’inizio del campionato di quasi due mesi facendolo partite il 25 dicembre con un calendario ridotto a 66 partite stagionali.
Colangelo pianifica una stagione di transizione, viene riconfermato il blocco di giovani della precedente stagioni guidati da Andrea Bargnani e DeMar DeRozan e vengono aggiunti dal mercato dei free-agent giocatori esperti come il trentaseienne Anthony Carter, il ventisettenne centro Aaron Gray proveniente dagli Hornets, l’ala Rasual Butler e il centro trentatreenne Jamaal Magloire, nativo di Toronto e proveniente da tre stagioni ai Miami Heat. Magloire fu il primo giocatore canadese in assoluto ad aver giocato nei Raptors, fatto molto strano in quanto i Raptors da sempre puntano sui giocatori non statunitensi.
Viene firmato anche il giovane panamense Gary Forbes, proveniente da Denver e, nell’ultimo giorno di mercato, vengono mandati Anthony Carter e Leandro Barbosa agli Indiana Pacers in cambio di una scelta al secondo turno del draft 2013 e di una somma in denaro. L’annata si rivela comunque deludente condizionata soprattutto da diversi infortuni al polpaccio di Bargnani che prima di doversi fermare stava disputando la sua migliore stagione in carriera.

In vista stagione 2012-13 i Raptors tentano un colpo di mercato cercando l’ingaggio di Steve Nash (2 volte MVP e 8 volte All-Star); il giocatore, rimasto free agent dopo la scadenza del contratto con i Phoenix Suns, riceve infatti un’offerta di tre anni a 36 milioni di dollari dai Raptors salvo però poi accettare a sorpresa quella dei Los Angeles Lakers. Il 31 gennaio 2013 piazzano un importante colpo acquisendo l’ala piccola Rudy Gay dai Memphis Grizzlies in uno scambio che coinvolge anche i Detroit Pistons, cedendo al contempo Calderón ed Ed Davis. Nonostante la squadra non riesca ancora una volta a qualificarsi ai play-off, chiudendo con un bilancio di 34-48 eco drink bottles, ad appena 4 vittorie dalla zona play-off, è la prima stagione dal 2009 in cui i Raptors chiudono con un bilancio vincente in casa.

Nell’estate il nuovo presidente del Maple Leaf Sports & Entertainment (MLSE) Tim Leiweke decide per un cambio di rotta sostituendo il GM Bryan Colangelo con Masai Ujiri, Executive of The Year 2013, già in passato parte dell’organizzazione dei Toronto Raptors. Mosse fondamentali del General Manager di origini africane sono le cessioni di Andrea Bargnani e Rudy Gay; il primo venne ceduto il 10 luglio 2013 ai New York Knicks in cambio di Steve Novak, Quentin Richardson e Marcus Camby (anche se solo Novak figurerà nei 15 finali per la stagione in quanto gli altri due sono stati tagliati prima dell’inizio), il secondo invece venne ceduto l’8 dicembre ai Sacramento Kings insieme ad Aaron Gray e Quincy Acy in cambio di Greivis Vásquez, John Salmons, Patrick Patterson e Chuck Hayes. L’innesto di questi nuovi giocatori portano i Raptors da un inizio stentato a prestazioni molto positive nella pur modesta Eastern Conference. Con un record di 48-34 i Raptors arrivano terzi nella Eastern Conference, tornando così ai play-off dopo 6 stagioni. Tuttavia durante la post-

season vennero sorprendentemente eliminati per 4-3 dai Brooklyn Nets arrivati sesti in RS.

Al Draft NBA 2014 i Raptors selezionano Bruno Caboclo (che in futuro si rivelerà una delusione), Xavier Thames e DeAndre Daniels. Tuttavia soltanto il primo figurerà nella rosa della squadra all’inizio della stagione. Il 1º luglio 2014 i Raptors cedettero John Salmons agli Atlanta Hawks in cambio di Lou Williams e dei diritti su Lucas Nogueira (16esima scelta al Draft NBA 2013 dei Boston Celtics i cui diritti sono stati ceduti prima ai Dallas Mavericks e poi agli Hawks prima di essere ceduti ai Raptors). Lou Williams si rivelò importante per la franchigia canadese in quanto disputò 80 partite tutte da subentrante ma totalizzando di media 15,5 punti. Questo gli valse la vittoria del premio di Sixth Man Of The Year, diventando il primo giocatore nella storia dei Toronto Raptors a vincere quel premio. In RS i canadesi totalizzarono un record di 49-33, arrivando quarti nella Eastern Conference. Tuttavia nei play-off delusero, venendo eliminati come l’anno precedente al primo turno, ma stavolta con un sonoro 4-0 rifilatogli dagli Washington Wizards (in gara-4 persero con addirittura 29 punti di scarto per 124-95).

La stagione 2015-16 vede per la terza volta consecutiva i Raptors vincitori della loro Division, con un totale di 56-26, nuovo record di franchigia. Per la prima volta nella loro storia i Raptors, dopo aver superato Indiana Pacers e Miami Heat per 4-3 faticando, accedettero alle finali di conference per la prima volta nella loro storia; lì affrontarono i Cleveland Cavaliers, futuri campioni NBA contro cui i Raptors persero la serie per 4-2, uscendo con dignità. In gara-3 fu da segnalare la super prestazione di Bismack Biyombo che raccolse 26 rimbalzi totali, stabilendo così il record assoluto di franchigia. Tuttavia in estate Biyombo lasciò i Raptors per accassarsi agli Orlando Magic. Il suo fatturato si attesa attorno ai 980 milioni di dollari. Come rendimento è la migliore franchigia sotto il miliardo di dollari fatturati.

Dalla stagione 2016-17 introdussero come quinta divisa ufficiale una nuova canotta blu in omaggio ai 70 anni dei Toronto Huskies. In tale stagione segnata dall’infortunio di Kyle Lowry che lo costringe a saltare l’ultima parte di regular season, DeMar DeRozan, la stella più pagata (oltre $ 26.500.000) dei Toronto Raptors, nonché il secondo più pagato dalla NBA, eguagliò il record di Michael Jordan mettendo a referto almeno 30 punti nelle prime 5 gare di regular season, e stabilì un nuovo record per i Toronto Raptors mettendo a segno almeno 35 punti in 12 gare. In Febbraio i Raptors finalizzarono 2 acquisti per essere più competitivi nei playoffs: il 14 Febbraio 2017 i canadesi cedettero Terrence Ross, giocatore importante per loro in uscita dalla panchina, agli Orlando Magic in cambio di Serge Ibaka, mentre durante la trade dead-line venne ceduto Jared Sullinger (giocatore acquistato nella sessione estiva di mercato ma che deluse nelle poche occasioni in cui scese in campo) insieme a due future seconde scelte in cambio di P.J. Tucker, che andò a colmare il vuoto lasciato dalla cessione di Ross. Per Tucker questo si trattò di un ritorno in quanto giocò nei Raptors nella stagione da rookie (ovvero la stagione 2006-2007 in quanto fu la 35esima scelta al Draft NBA 2006) in cui venne tagliato in Marzo.

(*) Stagione più breve a causa del lockout

Nessuno

Altri progetti

Hr. Ms. De Zeven Provinciën (C 802)

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Missili: 1 sistema binato Terrier

[senza fonte]

Il Hr. Ms. De Zeven Provinciën è stato un incrociatore che ha prestato servizio prima nella Regia Marina Olandese e successivamente nella Marina peruviana, assumendo nel corso della sua vita diversi nomi.

La sua costruzione iniziò nel cantiere Rotterdamsche Droogdok Maatschappij di Rotterdam il 19 maggio 1939 e all’unità venne dato in un primo il nome Kijkduin e successivamente in nome Eendracht il nome De Zeven Provinciën era stato dato al gemello in costruzione nel cantiere Wilton-Fijenoord di Schiedam.

La costruzione delle due unità per la Marina Olandese venne interrotta dall’occupazione tedesca dell’Olanda avvenuta il 10 maggio 1940 e venne proseguita dai tedeschi ma proseguì a rilento a causa di continui sabotaggi della resistenza olandese, tanto che l’unità, rinominata KH2 non giunse neppure al varo.

La sua costruzione venne ripresa dopo la seconda guerra mondiale e l’unità varata il 22 agosto 1950, entrò in servizio il 17 dicembre 1953, con il nome De Zeven Provinciën, mentre il gemello cui era stato dato inizialmente questo nome venne ribattezzato De Ruyter. Il progetto originario venne modificato, con un sistema di propulsione che da 78000CV veniva potenziato a 85000hp, un secondo fumaiolo, un diverso armamento e nuove apparecchiature elettroniche. L’armamento, che nel progetto originale era di 3 torri trinate e 2 binate da 152/53mm, 2 impianti binati da 40mm e 2 lanciasiluri tripli da 533mm, venne modificato in 4 torri binate Bofors da 152/53mm, di cui due a prora e due a poppa, 3 torrette binate Bofors da 57/60mm e 8 cannoni Bofors 40L/60 singoli.

Nel corso del servizio nella Regia Marina Olandese ha preso parte a diverse esercitazioni NATO lint remover, spesso come unità portabandiera di diverse Task force navali drinking glasses from bottles.

Tra il 1962 e il 1964 venne sottoposto a lavori di ammodernamento nel corso dei quali venne rivonvertito in incrociatore lanciamissili con la sostituzione delle due torri poppiere da 152/53mm di con il sistema missilistico terra-aria Terrier.

Il De Zeven Provinciën dopo la riconversione in unità lanciamissili

Il De Zeven Provinciën nel 1967 in una esercitazione

Nel 1976 con l’entrata in servizio delle due fregate della Classe Tromp il De Zeven Provinciën venne posto in disarmo e ceduto al Perù affiancando il De Ruyter che non avendo ricevuto, per mancanza di fondi, gli stessi ammodernamenti del De Zeven Provinciën nel 1973 era stato ceduto al Perù e ribattezzato Almirante Grau.

Dopo essere stato venduto al Perù il De Zeven Provinciën venne ribattezzato Aguirre e riconvertito nei cantieri olandesi in unità elicotteristica.

I lavori di riconversione terminarono alla fine di ottobre del 1977.

La consegna dell’unità alla nuova marina di appartenenza avvenne il 24 febbraio 1978 e la nave raggiunse la sua nuova base operativa di Callao il 17 maggio successivo.

Tra il 1986 e il 1988 incrociò ancora una volta il suo destino con quello del gemello assumendo provvisoriamente il nome Almirante Grau mentre l’Almirante Grau era nei cantieri olandesi per lavori di ammodernamento, al termine dei quali le due unità ripresero i propri nomi.

Nel 1999 l‘Aguirre venne posto in disarmo e venduto per demolizione.

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Charles Livingstone Mbabazi

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Charles Livingstone Mbabazi (18 ottobre 1980) è un calciatore ugandese.

Mbabazi – detto Charlie e Babaz – giocò per quattro stagioni nel St. Patrick’s Athletic, vincendo due trofei.

Nel campionato di calcio irlandese 2001-2002 fu coinvolto nella vicenda che costò il titolo nazionale ai Saints: venne infatti schierato in condizioni non regolari per cinque partite; ciò costò al St. Pats ben 15 punti di penalizzazione che lo piazzarono al terzo posto in campionato. Quell’annata Mbabazi segnò quattordici reti, secondo in classifica marcatori.

Mbabazi dovette forzatamente ritirarsi dal calcio giocato nel 2003 – a 23 anni – a causa dei suoi problemi di cuore.

Nel 2006

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, dopo aver terminato le cure, è tornato al calcio giocato e milita nella massima serie vietnamita.

Dal 2006 al 2008 ha militato nel Hà Nội ACB; dal 2009 milita nel Bình Dương drinking glasses from bottles.

Qi (1978-1979) · Ebbighausen (1980) · Gouled (2001-2002) · Mohammed (2004-2005) · Muwathe (2006) · Abdullah (2007) · Shidane (2007) · Farah (2008-2009) · Farayare (2010) · Adam Mahmoud (2010) · Imonje (2011) · Ssibwa (2011-2015) · Mbabazi (2015) · Mawa (2016-in carica)

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